
48) Goldmann. Dall'opera all'autore, al contesto sociale, ai
rapporti di classe.
In questa lettura Goldmann, dopo aver precisato che la filosofia
ha per oggetto l'uomo nel senso pi ampio del termine, ritiene una
necessit metodologica inserire l'opera ed il pensiero di un
autore all'interno del contesto sociale e classista in cui egli si
 mosso, spesso senza rendersene pienamente conto.
L. Goldmann, Il dio Nascosto [Le dieu cach] (pagine 374-376).

 L'oggetto principale di ogni concezione filosofica  l'uomo, la
sua coscienza e il suo comportamento. Al limite, ogni filosofia 
una antropologia. Non possiamo, ben inteso, esporre nel suo
insieme, in un'opera consacrata allo studio di un gruppo di fatti
parziali, la nostra posizione filosofica; tuttavia, siccome i
fatti che studiamo sono opere filosofiche e letterarie, ci sia
permesso esprimere qualche parola sulla nostra concezione della
coscienza in generale e della creazione letteraria e filosofica in
particolare.
Partendo dal principio fondamentale del pensiero dialettico, che
la conoscenza dei fatti empirici resta astratta e superficiale
fino a che non si sia concretizzata attraverso la sua integrazione
nell'insieme che sola permette di superare il fenomeno parziale e
astratto per arrivarne all' essenza concreta, e implicitamente al
significato, non crediamo che il pensiero e l'opera di un autore
possano essere compresi di per se stessi, restando sul piano degli
scritti e sia pure su quello delle letture fatte e delle influenze
subte. Il pensiero non  che un aspetto parziale di una realt
meno astratta: l'uomo vivo e completo; e questi a sua volta non 
che un elemento di un insieme che  il gruppo sociale. Un'idea,
un'opera possono essere afferrati realmente solo se integrati nel
complesso di una vita e di un comportamento. Ancora, succede
spesso che il comportamento che permette la comprensione
dell'opera non sia quello dell'autore, ma quello di un gruppo
sociale (al quale l'autore pu non appartenere) e, quando si
tratti di opere importanti, quello di una classe sociale.
L. Goldmann, Pascal e Racine, Lerici, Milano, 1961, pagine 23-24.
